Durante l’incontro, il Prof. Dugo ha rilanciato i contenuti del progetto scientifico e culturale che ha raccolto un ampio consenso nel corso del convegno “Vino, Olio e Salute”, che si è tenuto a Marsala il 31 maggio scorso, durante il quale è stato presentato ufficialmente il “Paniere dei Prodotti Salutistici Siciliani”, una proposta fortemente innovativa, che si pone l’encomiabile, lungimirante obiettivo di identificare, valorizzare e difendere i prodotti agroalimentari della Sicilia contraddistinti da comprovate proprietà benefiche per la salute. Un progetto strategico che ha ottenuto l’immediato sostegno delle Istituzioni, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, di accademici e ricercatori, uniti dalla volontà di rilanciare “l’agroalimentare siciliano come motore di salute pubblica e di sviluppo economico”, secondo quanto indicato da Giacomo Dugo.
“Il vino – ha spiegato il Professore Emerito – emblema identitario della nostra cultura, se consumato con moderazione e all’interno della dieta mediterranea, è un alimento benefico. È ricco di polifenoli, antiossidanti naturali e di altri composti bioattivi che, assunti in quantità moderate, contribuiscono al benessere dell’organismo. La nostra battaglia è scientifica e culturale: dobbiamo difendere il vino dagli attacchi di un approccio normativo che rischia di equipararlo erroneamente a sostanze nocive, senza distinguere tra l’abuso, che ovviamente è dannoso per la salute, e la corretta assunzione che invece produce benefici”.
L’intervista di Bruno Vespa, tra i volti più noti del mondo vitivinicolo italiano, ha permesso di approfondire la visione del vino come ponte fra territorio, salute e sostenibilità, e di affrontare anche le tematiche che riguardano le criticità che emergono dalle nuove normative. Normative che potrebbero essere approvate in ambito europeo, come ad esempio quelle riguardanti le proposte di etichettatura sanitaria che penalizzerebbero le eccellenze vitivinicole italiane; o l’ipotesi di equiparare il vino agli alcolici industriali.
Il progetto del Paniere Salutistico, sviluppato con il contributo di accademici, medici e imprese del settore, vuole diventare un modello regionale replicabile a livello nazionale ed europeo, proponendo una diplomazia agroalimentare fondata su dati scientifici, cultura alimentare e promozione della salute. “Il vino non è un rischio da temere, ma un bene da capire e valorizzare”, ha ribadito Dugo.
Il convegno di Agrigento, che ha ospitato personalità del mondo istituzionale – prima fra tutte il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida – scientifico e culturale – da Sandro Sartor Presidente di Wine in Moderation, a Rosario Di Lorenzo Presidente dell’Accademia Italiana del Vino e della Vite, oltre a chef, giornalisti e imprenditori – ha confermato il ruolo strategico del vino “Ambasciatore della Sicilia nel mondo” in quanto insostituibile elemento della dieta regionale e mediterranea in cui convergono i valori dell’innovazione, della sostenibilità e della tradizione culturale enogastronomica.